Fattorie digitali e Contadini 2.0

I pionieri del web 2.0 hanno ormai ampiamente dimostrato che si possono sfruttare le reti sociali per obiettivi più che nobili, come progetti di sostenibilità e utilità sociale.
Importanti esempi in questo senso arrivano anche dal settore agrario, che ha visto nascere più di un social network utile a scambiarsi suggerimenti e idee per migliorare la nostra alimentazione e tornare a tecniche sostenibili per la produzione di ciò che consumiamo.
Su La Repubblica di oggi c’è un interessante articolo di Carlo Petrini riferito all’incredibile boom di aziende agricole conquistate dalla rete negli ultimi dieci anni, dal titolo “Così i saperi antichi diventano patrimonio comune”.
Confagricoltura condivide appieno le parole di Petrini che dice “Lo stereotipo del vecchio contadino isolato dal mondo e un po’ ignorante, incatenato al suo fondo e senza capacità di interagire con gli altri, se non con i propri vicini, non corrisponde più alla realtà. Oggi i vicini di fattoria possono essere in altri continenti e le loro attività intelligenti e riuscite possono essere emulate da tutti”.

Clicca QUI per leggere l’articolo.

Chi sono i Contadini 2.0?

Giovani e non più giovani che ad un certo punto della loro vita hanno deciso di mollare tutto e andare a vivere in campagna. Non per ritirarsi ma per reinventarsi: per mettere le loro competenze e la loro cultura digitale al servizio della terra. “Sono una nuova generazione di artigiani della terra e della rete, quasi tutti hanno mollato il vecchio e stressante lavoro fatto di cartellini da timbrare per abbracciare quello durissimo del coltivare la terra e vendere i suoi frutti. Il bio è la loro religione, ma è un credo che professano insieme a migliaia di utenti consumatori finali, raggiunti con molta più facilità oggi grazie a internet” (Giampaolo Coletti)

I numeri

I contadini 2.0 hanno preso il volo. Il boom di aziende agricole conquistate dalla Rete in dieci anni è cresciuto oltremodo: si è passati da 5 a 29mila siti internet e da 3 a 27mila esperimenti di commercio elettronico.Una vera e propria cultura digitale al servizio della terra. Questi contadini digitali che lavorano la terra e “navigano” in rete sono in forte crescita. Secondo i dati Istat in Italia le imprese agricole informatizzate sono poco più di 60mila, ovvero solo il 3.8%, ma comunque il doppio di dieci anni fa. In pole position troviamo il mezzogiorno dove si trova il 63% delle aziende impegnate in questo tipo di attività. L’Italia è comunque indietro rispetto alla Francia dove già nel 2005 ben 105mila aziende agricole su 346mila erano connesse ad Internet per uso professionale.

Contadini per passione

Il progetto Contadini per passione accomuna alcuni ragazzi appassionati di terra e territorio, spinti dalla voglia di comunicare e di fare dell’agricoltura il proprio lavoro, cercando di adottare metodi di coltivazione sempre più eco-compatibili e sostenibili. Contadini per passione nasce dunque dall’idea che si possa e debba fare agricoltura senza svilire il territorio e avendo uguale cura del consumatore finale, al quale va dato un prodotto buono, genuino e al giusto prezzo privilegiando quindi i rapporti diretti e la filiera corta, con l’intento di instaurare con i propri clienti un rapporto di fiducia reciproca.
L’avventura nasce nel 2003, quando Paolo e Marco ereditano dai nonni un terreno destinato alla produzione di Arancia di Ribera Dop: iniziano a prendersene cura e a loro si aggiunge Francesco, l’informatico del gruppo. Si sviluppa così l’idea di unire quello che è diventato un lavoro (la coltivazione e la vendita delle arance) alla possibilità di poter comunicare un’idea nuova di agricoltura, basata sul rispetto dell’ambiente e sull’eliminazione dei passaggi intermedi tra produttore e consumatore. Il sito Contadini per passione è oggi un luogo in cui trovare notizie, ricette, appuntamenti, scambiare conoscenze e consigli.

Grow the planet

Un social network dalle finalità educative, un modo per diventare dei contadini 2.0, è Grow the planet .
Due le finalità principali:
1. Imparare a coltivare e riuscire a poter seguire il proprio orto e la crescita delle proprie piante sul pc.
2. Creare un network di utenti identificato su una mappa in modo che chi vuole possa eventualmente effettuare acquisti di prodotti ortofrutticoli a non più di una trentina di km di distanza.

Attraverso una funzione di geolocalizzazione è possibile cercare clienti, scambiare, vendere e acquistare i prodotti della terra su filiere quasi a km zero, seguendo i criteri dell’economia sostenibile.
La visione del sito può aiutare a diventare contadini più consapevoli e a stabilire relazioni con chi fa il nostro stesso lavoro o ha il nostro stesso hobby.

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